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il mondo riparte da capo

Eccomi

Utente: millenove146
Nome: Nicola Manuppelli
Nicola M. è nato nel 1977 dopo che il padre ha rischiato di farlo finire in un burrone, quando ancora era nella pancia della mamma. La Diane finì a metà tra il ciglio della strada ed un burrone. Scesero lentamente dalla macchina, Nicola Manuppelli, nel pancione della mamma, e i suoi genitori. Anche la macchina fu recuperata. Nell'infanzia iniziò a leggere ossessivamente dopo aver scoperto Moby Dick. E ossessivamente continua a leggere divorando quantità di libri che forse un miliardario potrebbe permettersi proporzionalmente al suo guadagno netto annuo. Lui è stato il più dolce cameriere di Milano e poi ha fatto altri lavori, che hanno sempre a che fare con la dolcezza perchè i suoi clienti sono bambini. Lavora per comprarsi libri, e per andare al mare ogni tanto. Oltre che per fare regali. Va al cinema. Compra anche qualche cd. Ma ascolta la musica leggendola come un libro. Ascolta e attende sensazioni. Aspetta di sentirsi coinvolto in una trama. Io non ci capisco niente nè di poesia nè di letteratura e non posso fare una nota critica su quanto ha scritto. Ma posso assicurarvi che è uno schianto. (Eley)

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mercoledì, 17 dicembre 2008
CAMERE D'ALBERGO E STANZE DI CASA 11

La grigia candela
 
Lei era nella stanza
vuoi, mi ha detto,
una grigia candela?
cosa posso fare
amore mio,
ho chiesto,
con una grigia candela?
ti puoi scaldare e puoi guardare
il mio corpo nudo
 
poi lei ha portato
una pianta di datteri
l'ha piantata
nel mio giardino
in casa era buio
ma fuori era inverno
vuoi credere,
mi ha detto,
alla mia pianta di datteri?
io sono rimasto in silenzio
poi ho capito
 
sono povero,
le ho detto,
vivo nella solitudine
non posso odiarti
se vuoi
io sarò la pianta di datteri
per te
Era sciocco lo so
ma più lungo sarebbe stato
stare senza lei
 
Poi lei è scomparsa
non ero geloso
un po' lo immaginavo
mi sono trovato solo
davanti allo specchio
ed ero vecchio
ed ero passato
ma avevo ancora le foglie di dattero
ai piedi
 
mi sono piegato
e le ho raccolte
non ho sentito freddo
lo giuro
e di notte vedevo
un po' di caldo addosso
mi era rimasto
ed era il suo corpo
era il suo sogno
 
allora ho visto la grigia candela
e ho pianto
cosa posso fare,
ho detto,
con una grigia candela?
poi ho aspettato
la sua risposta,
ho cercato
la sua risposta
soltanto.
 

Postato da: millenove146 a dicembre 17, 2008 02:11 | link | commenti (7) |
camere dalbergo e stanze di casa


Commenti
#1    17 Dicembre 2008 - 11:49
 
Ma perché grigia?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente uovokiller

#2    20 Dicembre 2008 - 06:27
 
Nella consistenza delle parole e nel loro sapore si nasconde la risposta che non avrebbe potuto e saputo darti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DulcisInFundo

#3    22 Marzo 2009 - 07:38
 
mi piace
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#4    23 Giugno 2009 - 21:18
 
e dov'era celata quella risposta se mai è stata trovata?
zoe*
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#5    06 Luglio 2009 - 19:18
 


 a settembre o ottobre, quando il vento

e l'amore si azzuffano 


 e all’interno , fra le pietre

 è illuminato l'amore


io


sommersa, affiorante, indaffarata

posteggiata

tra i miei incubi


 

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#6    30 Luglio 2009 - 01:00
 
AO MA CHE CAZZO TE STAI A NVENTà?
utente anonimo

#7    03 Settembre 2009 - 02:10
 
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