1946

il mondo riparte da capo

Eccomi

Utente: millenove146
Nome: Nicola Manuppelli
Nicola M. è nato nel 1977 dopo che il padre ha rischiato di farlo finire in un burrone, quando ancora era nella pancia della mamma. La Diane finì a metà tra il ciglio della strada ed un burrone. Scesero lentamente dalla macchina, Nicola Manuppelli, nel pancione della mamma, e i suoi genitori. Anche la macchina fu recuperata. Nell'infanzia iniziò a leggere ossessivamente dopo aver scoperto Moby Dick. E ossessivamente continua a leggere divorando quantità di libri che forse un miliardario potrebbe permettersi proporzionalmente al suo guadagno netto annuo. Lui è stato il più dolce cameriere di Milano e poi ha fatto altri lavori, che hanno sempre a che fare con la dolcezza perchè i suoi clienti sono bambini. Lavora per comprarsi libri, e per andare al mare ogni tanto. Oltre che per fare regali. Va al cinema. Compra anche qualche cd. Ma ascolta la musica leggendola come un libro. Ascolta e attende sensazioni. Aspetta di sentirsi coinvolto in una trama. Io non ci capisco niente nè di poesia nè di letteratura e non posso fare una nota critica su quanto ha scritto. Ma posso assicurarvi che è uno schianto. (Eley)

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giovedì, 30 giugno 2005
Campus

Giovedì 30 Giugno 2005

Undicesima puntata

L'obbligo della prova

Mi allontano dal bancone e mi dirigo verso il centro della pista, mentre la musica mi rimbomba nelle orecchie. Forse lo faccio perché non ho più voglia di sentire Cristiano che mi vomita addosso questioni finanziarie, credendo che io possa trovare a tutto una soluzione. A volte faccio fatica a far comprendere la differenza che passa fra un commercialista ed uno psicologo. Questi malati del complesso di Edipo mi prendono per il loro trastullo subliminale. Mi stiro la giacca e mi dirigo avanti, verso le luci rosse e azzurre.

Postato da: millenove146 a giugno 30, 2005 04:06 | link | commenti (3) |
campus

mercoledì, 29 giugno 2005
Mummie!

Mercoledì 30 Giugno 2005

"Brivido! Terrore! Raccapriccio! Entrate nel terrificante mondo di Mummie!"

Undicesima puntata

(di Nicola M. e Federico R.)

Un grosso fulmine squarciò il cielo sopra Milano e poco dopo un tuono profondo e cupo come una minaccia lontana ruppe il silenzio tra le case a ringhiera di via Pastrengo, a pochi isolati dal circo di Bradescu.

La pioggia cadeva fitta sull’asfalto secco facendo salire un forte odore di umido fino ai piani più alti dei palazzi stretti ai due lati della strada.

Postato da: millenove146 a giugno 29, 2005 12:14 | link | commenti |
mummie

domenica, 26 giugno 2005
Racconti di vita campestre

Domenica 26 Giugno 2005

Undicesima puntata

Siamo diretti a Babele?

Arrivati a Milano, un tizio, che incontrammo alla stazione e che riconoscemmo come uno del nostro paese, ci diede informazioni su come passare la notte.

Nicola si lamentava e diceva che avremmo anche potuto sbrigarcela in macchina ma io non ne volevo sapere di fare dormire i miei figli lì.

- Carmelina – mi cercava di convincere – prova a ragionare! È solo per queste prime notti, poi avremo modo di sistemarci in un appartamento e stare comodi.

Postato da: millenove146 a giugno 26, 2005 04:22 | link | commenti (2) |
racconti di vita campestre

giovedì, 23 giugno 2005
Campus

Giovedì 23 Giugno 2005

Decima puntata

Il cartellone

 

Sono qui, fuori dalla clinica, ed osservo un pannello pubblicitario completamente bianco che si stende, in tutta la sua grandezza, di fronte a me. Non vi è nessuna pubblicità appiccicata sopra, perché quella precedente è stata rimossa e la nuova non è ancora stata attaccata. Dà una strana sensazione vederlo così; come di solitudine.

Postato da: millenove146 a giugno 23, 2005 00:46 | link | commenti (1) |
campus

mercoledì, 22 giugno 2005
Mummie!

Mercoledì 22 Giugno 2005

"Brivido! Terrore! Raccapriccio! Entrate nel terrificante mondo di Mummie!"

Decima puntata

(di Nicola M. e Federico R.)

- Cerchiamo di ricapitolare…

Cacace non era uno che si faceva cacciare balle tanto facilmente e queste qui non erano balle, erano cazzate grandi e grosse come elefanti. Quei due sembravano una coppia di comici, uno senza una mano e l’altro simile ad un bestione di quello dei fumetti. E Rosaria stessa, di solito così riflessiva, se ne era uscita perché non riusciva più a trattenersi dal ridere.

Postato da: millenove146 a giugno 22, 2005 00:39 | link | commenti |
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