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Nome: Nicola Manuppelli
Nicola M. è nato nel 1977 dopo che il padre ha rischiato di farlo finire in un burrone, quando ancora era nella pancia della mamma. La Diane finì a metà tra il ciglio della strada ed un burrone. Scesero lentamente dalla macchina, Nicola Manuppelli, nel pancione della mamma, e i suoi genitori. Anche la macchina fu recuperata.
Nell'infanzia iniziò a leggere ossessivamente dopo aver scoperto Moby Dick.
E ossessivamente continua a leggere divorando quantità di libri che forse un miliardario potrebbe permettersi proporzionalmente al suo guadagno netto annuo.
Lui è stato il più dolce cameriere di Milano e poi ha fatto altri lavori,
che hanno sempre a che fare con la dolcezza perchè i suoi clienti sono
bambini.
Lavora per comprarsi libri, e per andare al mare ogni tanto. Oltre che per fare regali. Va al cinema. Compra anche qualche cd. Ma ascolta la musica leggendola come un libro. Ascolta e attende sensazioni. Aspetta di sentirsi coinvolto in una trama.
Io non ci capisco niente nè di poesia nè di letteratura e non posso fare
una nota critica su quanto ha scritto. Ma posso assicurarvi che è uno
schianto.
(Eley)
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Questa settima su Lettera le mie recensioni di Lipsyte, Bachelder, Prunetti
Domenica 29 Maggio 2005
Settima puntata

Elia che fa cadere la pioggia
Poi ci fu un’estate calda. Talmente calda che i bambini come noi, quelli poveri che non portavano le scarpe e se ne andavano per le strade del paese a piedi nudi, si erano inventati dei percorsi strani per potere uscire un po’ a giocare, saltellando da un angolo d’ombra all’altro, per non bruciarsi i piedi..

Frenesia
Ad aprile, Barbara venne assunta da MacDonald come cameriera per il turno di notte. Usciva alle otto di sera e tornava a casa verso le quattro del mattino. Questo permetteva alla montagna di debiti di diventare una collina.
Mercoledì 25 Maggio
"Brivido! Terrore! Raccapriccio! Entrate nel terrificante mondo di Mummie!"
Sesta puntata
(di Nicola M. e Federico R.)
I tacchi la facevano un po’ più alta ma il suo fisico sarebbe stato imponente lo stesso. Aveva delle forme meravigliose, dei piedi marmorei, una bocca che era un invito continuo a sognarla, che le sporgeva dal viso come un oggetto di desiderio indecentemente proposto. Cazzo, pensò Ivan, una così mi piacerebbe proprio averla tra le mani. .
Domenica 22 Maggio 2005
Sesta puntata

Fu
La casa era sporca. Si diceva che fosse dovuto alla vicinanza del mare, all’aria salmastra che deteriorava le cose, che ingialliva i materassi dei letti, che creava grosse chiazze sulle tovaglie, che lasciava odore di piscio. Concetta prese dei bicchieri ed una bottiglia di aranciata dal frigo. Era aranciata di seconda marca, di quelle che vendevano nei mercatini deserti del paese. Ci venne messo davanti un bicchiere e ci venne riempito. Si vedevano segni di dita sui bordi dei bicchieri.
Bevemmo, cercando di non pensarci. .